Crema catalana

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Ecco una ricetta facilissima ma che vi farà fare un figurone.

  • Latte 500ml
  • Uova 4 tuorli
  • Zucchero 100 gr
  • Limoni 1
  • Cannella 1 stecca
  • Maizena 25 gr
  • Zucchero di canna

Per prima cosa, mettete 400 ml di latte a bollire con metà dello zucchero e la stecca di cannella. Mentre il latte è sul fuoco, sbattete i tuorli con il restante zucchero con una frusta, tanto da amalgamarlo bene ma senza formare una crema (deve rimanere abbastanza “liquido”). Poco prima che il latte inizi a bollire, sciogliete la maizena con i 10 ml di latte rimasto. Appena il latte inizia a bollire, toglietelo dal fuoco e con un colino incorporatelo alle uova: unite subito anche la maizena diluita. Girate con la frusta per un minuto, poi riversate tutto in un pentolino e mettete a cuocere a fuoco medio, girando continuamente. Dopo un paio di minuti vedrete che la crema comincia ad addensarsi: quindi lasciate ancora un minuto cuocere e poi togliete dal fuoco. Versate la crema in delle cocotte e ponete in frigo per almeno un’ora. Dieci minuti prima di servirle, toglietele dal frigo e cospargetene la superficie con zucchero di canna e una grattugiata di noce moscata. A questo punto serve un flambatore per fiammeggiarla. Appena si sarà formata la crosticina, lasciate riposare e fate indurire e poi servite.

BUON APPETITO!

CONSIGLIO: per dare un tocco particolare potete aggiungere, per la crosticina, del Mascobado che è uno zucchero di canna integrale grezzo, che ha un leggero retrogusto di liquirizia!

STINCO ALLA BIRRA ROSSA.

stinco alla birra rossa

Ecco una ricetta facile, ma di grande effetto e soprattutto con una preparazione veloce. Solitamente gli stinchi devono stare almeno una notte a marinare nella birra. Ecco, la mia ricetta non ha bisogno di questo passaggio, quindi, qualora voleste invitare persone a cena, potreste fare tutto nello stesso giorno!

Ingredienti per 4 persone

  • 4 stinchi di maiale
  • 2 carote
  • 3 cipolle
  • Birra rossa 1,5 litri
  • Sale pepe
  • Olio evo

Prendete gli stinchi e rosolateli in padella con un filo d’olio, fino a formare una crosticina su ogni lato. A questo punto, affettate la cipolla grossolanamente e le carote a rondelle. Mettete la teglia sul fuoco con un filo d’olio e fate rosolare per alcuni minuti! Unite gli stinchi e versate subito tutta la birra.

Coprite con carta stagnola e mettete in forno che avrete preriscaldato a 180 °c. Dopo 30 minuti togliete la stagnola. A questo punto la carne dello stinco dovrebbe essersi staccata dall’osso, formando la classica forma dello stinco cotto (osso-carne). Se ancora non è avvenuto, ricoprite e rimettete in forno controllando ogni 10 minuti!

Appena sarà avvenuto, togliete la stagnola e tenete in forno, facendo ridurre la birra fino a quando avrà raggiunto la densità di un cremina. Ricordatevi di girare di tanto in tanto gli stinchi e, se notate che sono ancora crudi e la birra sta esaurendo, aggiungete un bicchiere d’acqua. Il tempo di cottura medio per uno stinco è di 2/3 ore ma dipende anche dal tipo di forno!

BUON APPETITO!

AMERICAN HAMBURGER!

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Ah, l’hamburger! Il capostipite della cucina USA. Cosa c’è di meglio di un bel paninone, birra ghiacciata e partita davanti alla tv, magari insieme agli amici? Solitamente lo si va a comprare o al “baracchino” o nei fast food della grande distribuzione (bleah!), quando con pochi ingredienti e poco tempo si può fare qualcosa di gustoso e straordinario in casa.

INGREDIENTI x 4 persone

1kg di macinato di ottima qualità (prima scelta)

1 cipolla

2 uova

Panini con semi di sesamo (da hamburger)

Ketchup

Senape

Insalata

Pomodori

Sale

Pepe

PREPARAZIONE

Prima di tutto, visto che facciamo un hamburger, per me il panino deve essere quello americano. Rosette, pane toscano, bozzettine croccanti si usano per altre cose o per hamburger sofisticati, in questo caso NO!

Mettete il macinato in una ciotola capiente, tritate la cipolla finemente e unitela al macinato. A questo punto, unite due cucchiaini di senape (a me piace quella forte), tre cucchiai di Ketchup, i due tuorli d’uovo, sale, pepe e con le vostre belle manine incominciate a impastare fino a che tutti gli aromi non saranno assorbiti e il composto sarà divenuto omogeneo.

Ora prendiamo una parte di impasto (dipende quanto grandi li volete fare, io li faccio di 200 gr l’uno) e formate una palla pressandola tra le mani. Dopo aver fatto la palla, con i due palmi schiacciatela, fino a raggiungere la dimensione del panino e con le dita la modellate per bene sui lati. Tenete conto che la carne deve essere alta almeno due centimetri. Formate i vostri hamburger e metteteli da parte.

Tagliate l’insalata finemente e i pomodori a fette.

Adesso abbiamo tutto, si comincia!

ESECUZIONE

Per cuocere gli hamburger usate una griglia, se nuova: se è un po’ usata, prendete invece una piastra antiaderente in ghisa. Mettetela sui fornelli a fuoco alto. Appena sarà molto calda, salate e pepate i vostri hamburger dalla parte che andrete a cuocere e adagiateli sulla griglia. Abbassate di poco la fiamma, altrimenti carbonizzeranno. Il fuoco deve essere abbastanza alto, perché la carne deve formare una crosticina mantenendo all’interno tutti i succhi, il sapore e la cottura (la cottura solitamente è media o al sangue: siccome stiamo parlando di American hamburger, il concetto di “cotto bene” non esiste).

Cuocete per cinque minuti, dopo di che salate, pepate, girate la carne e cuocete per altri cinque minuti.

Nel frattempo avrete preriscaldato il forno a 180 gradi. Inserite i panini tagliati a metà per biscottarli.

A questo punto dobbiamo comporre il panino. Potete usare le salse che volete, per esempio io lo faccio così: pane, strato di maionese, insalata, fetta di pomodoro, carne, ancora insalata, ketchup, pane.

Così avrete il vostro American hamburger genuino, succoso e incredibilmente buono!

BUON APPETITO!

I CONSIGLI DELLO CHEF

Il primo consiglio riguarda i tempi di cottura. Come per i forni, anche in questo caso le cose cambiano a seconda della piastra, del tipo di griglia, dell’intensità della fiamma ecc.. Io faccio ad occhio, fate una prova e poi regolatevi.

Io adoro il Cheeseburger e per farlo uso un’altra cosa che mi piace moltissimo: la sottiletta. Potete usarla anche voi o metterci, come alternativa il formaggio Ceddar, che però deve essere di quello buono, altrimenti peggiora le cose.

Sbizzarritevi con gli ingredienti, usate pomodori secchi, funghi, formaggi, per formare l’impasto. Divertitevi a formare il vostro personale hamburger! L’unica cosa che dovete mantenere uguale sono i tuorli d’uovo, che servono da legante per l’impasto. Per il resto potete spaziare.

Provate a farli col il tacchino, col pollo, in versione mini (come spuntino) o giganti, per impressionare. Facendoli in casa, potete fare quello che volete.

Il consiglio più importante: NON SCHIACCIATE LA CARNE DURANTE LA COTTURA! Se la schiacciate, perderà tutti i succhi e diventerà secca come una suola di scarpa. Se vi piace più cotta (mannaggia a voi!), abbassate la fiamma e cuocetela per più tempo, ma GUAI A SCHIACCIARLA!

ZUPPETTA DI POMODORI CON BUFALINA.

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Finalmente l’Estate! E con l’inizio della bella stagione, ecco che arrivano i POMODORI, il mio ortaggio preferito. Intendiamoci: parlo di pomodori dell’orto, non quelli del supermercato che sanno di acqua! Quindi, se avete l’orto siete a cavallo; altrimenti, basta andare in un consorzio con filiera corta, che vende prodotti delle coltivazioni del luogo dove si può appunto comprare dei prodotti freschi e di stagione.

Questa ricetta è perfetta per l’estate, fresca, sfiziosa, veloce e facilissima da preparare. Solitamente la propongo come antipasto e se avete persone a cena anche come stuzzichino, per prendere tempo mentre cucinate!!!

INGREDIENTI

4/5 pomodori di stagione

Doppio concentrato di pomodoro

Olio evo

Mozzarelle bufaline

Basilico

PREPARAZIONE

Per iniziare, prendete i pomodori che avrete comprato (io, ad esempio, mi fornisco da un’azienda agricola del luogo) e incideteli sul fondo del pomodoro facendo una croce. Prendete una pentola, riempitela d’acqua e mettetela sul fuoco. A parte, preparatevi una bacinella con acqua fredda, se avete del ghiaccio ancora meglio. Appena l’acqua sta per iniziare a bollire, buttate i pomodori e dopo massimo 2 minuti scolateli con una ramina e immergeteli nella bacinella con l’acqua fredda. Lo shock termico fa sì che non perdano il colore rosso acceso e soprattutto che la pelle esterna si tolga senza problemi.

Quindi pelate i vostri pomodori, eliminate i semi e i piccioli verdi. Prendete una pentola, un goccio di olio evo, buttate i pomodori che avrete tagliato in quattro pezzi, salate pepate e fate andare a fuoco basso. Appena incominciano a sfrigolare, sciogliete due cucchiai di doppio concentrato con un po’ d’acqua e uniteli ai pomodori. Continuate a cuocerli girando di tanto in tanto per una mezz’oretta. Se i pomodori sono freschi e buoni, l’acidulo classico del pomodoro non si dovrebbe percepire molto. Altrimenti, aggiungete un cucchiaino di zucchero e cuocete per ancora dieci minuti. Togliete dal fuoco e fate raffreddare.

Una volta freddo, frullate tutto con un frullatore o un minipimer e ricavatene una crema di pomodoro.

Ora la scelta è vostra: potete servirla fredda o tiepida, a vostra scelta (io preferisco tiepida).

Quindi scaldate un po’ la crema, versatela in un piatto da portata fondo, colpite sotto il piatto col palmo della mano così che la crema si uniformi su tutto il piatto. Prendete una mozzarellina di bufala (queste potete anche comprarle al supermercato) e ponetela al centro. Un ciuffetto di basilico, un giro giro (come si dice in Toscana) d’olio evo a crudo, ed ecco pronta la vostra zuppetta di pomodori con bufalina.

Buona, veloce, semplice e di grande effetto. Buon appetito!!!

SALMONE CROCCANTE CON TORTINO DI PATATE E CIPOLLOTTI.

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Dopo due ricette tipiche toscane, ecco una ricetta adatta all’estate, veloce, semplice e eccezionale!

INGREDIENTI

1 filetto di salmone

2 cipollotti freschi

2 patate

1 limone

Senape

Olio evo

Sale

Pepe

CITRONETTE

In una ciotolina unite olio evo, sale, pepe, succo di limone e una punta di senape. Sbattete tutto bene fino a raggiungere un composto omogeneo.

PREPARAZIONE

Per prima cosa bollite le patate. Appena saranno pronte sbucciatele, mettetele in una terrina e con una forchetta schacciatele un po’. Unite i cipollotti tagliati (i cipollotti devono essere interamente tagliati a rondelline, anche i gambi verdi) aggiungete olio, sale, pepe e tenete in caldo a parte.

Prendete il filetto di salmone e fate dei tagli lungo tutta la pelle. Salate e pepate all’interno dei tagli. In una padella antiaderente, mettete un filo d’olio e accendete il fornello al massimo. Appena l’olio sarà ben caldo (mi raccomando senza farlo bruciare), adagiatevi il filetto dalla parte della pelle. L’olio deve essere molto caldo, altrimenti la pelle non diventa croccante.

Dopo qualche minuto, girate il filetto dalla parte della carne e cuocete cinque minuti, abbassando la fiamma (il tempo, ovviamente, varia a seconda dello spessore del filetto e da come si gradisce la cottura. Questi tempi sono per un filetto da circa 200 grammi, con cottura rosa all’interno). Dopo altri cinque minuti, rigirate il filetto sulla parte della pelle e tenetelo a fuoco basso mentre preparate il piatto.

Prendete un piatto piano e un coppa pasta (se non lo avete, potete tranquillamente farne a meno). Con un cucchiaio riempite il coppa pasta con il composto di patate e cipollotti, pressandolo bene. Togliete il coppa pasta, prendete il filetto e adagiatelo sopra le patate. Cospargete con la citronette…et voilà!, il filetto è servito.

Facile, veloce e eccezionale.

BUON APPETTITO!

COME CUCINARE IL CINGHIALE IN UMIDO.

Ricordo quando ero piccolo, mio zio andava a caccia di cinghiali. Tornando, passava sempre da casa mia e me ne portava un po’. Io, felice, non vedevo l’ora di guardare i grandi in cucina mentre mi preparavano uno tra i miei piatti preferiti. Invece mio zio diceva: “Eh no, per cucinare il cinghiale servono due giorni!” e quindi, niente ciccia stasera!!! A me la cosa non è mai andata giù ed ecco perché oggi vi propongo questa ricetta.
Per fare il cinghiale ci vogliono 3/4 ore, non di più!!! Molti vi diranno (i “cinghialai” incalliti) che il cinghiale va tenuto a marinare con il vino e gli odori per una notte!!! E voi dovete dire: “I’cinghiale tu l’hai a marinare te! Io faccio in un’altro modo!”.

1 Kg di cinghiale;
1 cipolla rossa;
5 spicchi d’aglio;
2 foglie d’alloro;
4 bacche di ginepro;
250 g pomodori pelati;
tanto rosmarino;
vino rosso;
concentrato di pomodoro;
brodo.

PREPARAZIONE PRE COTTURA
Iniziate col pulire il cinghiale togliendo le parti grasse (non tutte però: un po’ di “grassino” lasciatelo, che renderà la carne più tenera in cottura). Tagliatelo a spezzatino, mettetelo in una ciotola, salatelo bene. A questo punto mettete sul fuoco una bella padella antiaderente che possa contenere tutto il cinghiale. Appena sarà calda, versateci la carne a secco senza olio né altro. Spero che abbiate un buona cappa, altrimenti il divano del salotto odorerà di selvatico, perché il cinghiale comincerà a rilasciare i succhi (è quello che gli dà il classico sapore “selvatico”) Per eliminarlo, prendete un coperchio, rovesciate la padella, fate scolare il liquido e rimettetela sul fuoco.
Questa operazione va fatta diverse volte, fino a che i succhi che deve rilasciare non saranno quasi esauriti (poi, se a uno piace sentire di più il sapore forte può farlo meno, a discrezione vostra). Una volta tolto il selvatico dalla carne, mettetela da una parte.

COTTURA
Fate un battuto con cipolla, aglio, rosmarino, bacche di ginepro. Mettete il tutto in una pentola capiente, con abbondante olio d’oliva e aggiungete le foglie d’alloro; salate, pepate e fate rosolare. Appena la base avrà preso colore, mettete a insaporire il cinghiale. Giratelo con un cucchiaio di legno, aggiustate di sale e pepe e versateci, a sfumare, un bel bicchiere di vino rosso (1/4 di litro circa).Tutta questa operazione va fatta a fuoco vivace. Appena il vino sarà sfumato, versate i pomodori pelati (precedentemente frullati) e due cucchiai di concentrato, diluiti col  brodo. Salate e pepate, abbassate la fiamma e coprite con un coperchio. Girate di tanto in tanto molto delicatamente, perché con cotture che necessitano di molto tempo la carne tende a sfibrarsi.
Dopo un’oretta circa togliete il coperchio. A questo punto il cinghiale deve continuare a cuocere almeno 1.30-2 ore; se si asciuga troppo, allungate con un mestolo di brodo fino a fine cottura.
Il vostro cinghiale è pronto, non ha preso il retrogusto acidulo che di solito prende con la marinatura, è tenero come il burro e soprattutto lo avete preparato in 4 ore. Per vostra fortuna, che io non ho avuto, potrete mangiarlo per cena prendendolo la mattina o il pomeriggio del giorno stesso.

QUINDI BUON APPETITO E ALLA PROSSIMA RICETTA!