Pollo al curry e mele

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  • 1 petto di pollo
  • 1 zucchina
  • 1 peperone
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 mela (non farinosa)
  • Riso basmati
  • Prezzemolo (o coriandolo)
  • Brodo di pollo
  • Curry in polvere
  • Cumino (polvere o semi)

Per prima cosa, bollite il riso basmati (ottimale se avete una risottiera). Mettete in una pentola una quantità d’acqua che possa essere assorbita interamente dal riso e aggiungete un bicchierino di aceto bianco, un pizzico di zucchero, una piccola manciata di sale TUTTO A FREDDO e spostate sul fornello.

Adesso grattugiate grossolanamente la carota, affettate la cipolla e mettete tutto a soffriggere con un filo d’olio d’oliva. Nel frattempo, affettate a rondelle fini la zucchina, a tocchetti il peperone, a fette fini la mela efate il pollo a bocconcini.

Unite il pollo al soffritto, salate e pepate, e lasciate insaporire per qualche minuto finché il pollo non sarà dorato da tutti i lati. A questo punto, aggiungete il curry in polvere e il cumino e fate insaporire ancora per qualche minuto.

Aggiungete tutte le verdure e la mela e lasciate cuocere per 10 minuti, mescolando dolcemente per evitare di rompere gli ortaggi. Aggiungete brodo di pollo, precedentemente preparato, e completate la cottura finché il pollo non sarà tenero.

Per impiattare, usate una ciotolina per formare una cupola con il riso basmati, adagiate il pollo accanto e cospargete con coriandolo fresco (io preferisco il prezzemolo).

BUON APPETITO!

POLPO CON PATATE E POMODORINI.

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Ecco l’ultima ricetta prima della pausa estiva. E visto che ci rivedremo a Settembre, tanto vale lasciarvi con un piatto estivo, facile e con ingredienti tutti di stagione!

INGREDIENTI

1 kg di polpo

1 cipolla

pepe in grani

alloro

aceto rosso

5 patate grandi

pomodorini datterino o pachino freschi

prezzemolo

limone

senape

olio evo

sale e pepe

ESECUZIONE

Per prima cosa, mettete a bollire in una pentola capiente, la cipolla tagliata in 4 spicchi, l’alloro, il pepe in grani, abbondante aceto rosso (5 cucchiai) e una manciata di sale grosso. Prendete il vostro polpo e togliete occhi, becco e interiora (che si trovano nella sacca superiore) e, per non fare un macello in cucina, pestatelo bene con un batticarne.

Quando l’acqua bolle, immergete il polpo fino agli occhi, tenendolo per la sacca superiore: poi tiratelo fuori. Ripetete questa operazione per 3-4 volte; vedrete che i tentacoli si saranno arricciati su se stessi. A questo punto lasciatelo a bollire a fuoco medio-basso per 1-2 ore, per farlo diventare tenero.

In un’altra pentola, mette a bollire le patate (mi raccomando, da acqua fredda) e, mentre aspettate che polpo e patate siano pronti, tagliate i pomodorini a metà e preparate la citronette. Fate la citronette spremendo un limone e miscelate con olio evo, sale, pepe e una punta di senape.

A questo punto prendete le patate, che nel frattempo si saranno cotte, spellatele e tagliatele a cubetti (a me piacciono grossolani). Una volta pronto anche il polpo, spellatelo, mantenendo i tentacoli, e tagliatelo a rondelle. In una ciotola unite quindi il polpo, le patate, i pomodorini tagliati e mescolate bene. Servite su piatto con una bella spolverata di prezzemolo fresco e citronette!

Ed ecco a voi una insalata tiepida di polpo con patate, fresca e deliziosa!

BUON APPETITO!

I CONSIGLI DELLO CHEF

Io, come fanno in molti, metto a bollire il polpo insieme ad un tappo di sughero. Dicono che serva per far diventare la carne più tenera. Se sia vero non lo so, ma è sempre venuto bene quindi continuo così. Per controllare la cottura del polpo, potete tranquillamente usare una forchetta e infilzarlo per sentirne la tenerezza. Controllate sempre che il polpo sia immerso completamente, per evitare la cottura non uniforme e la possibile ossidazione della carne.

Quando dovrete spellare il polpo, lasciatelo nel pentolone a raffreddare. Se non avete tempo, usate dei guanti e fate velocemente, altrimenti la carne del polpo si ossida, diventando rosata e un po’ callosa. Il polpo potete spellarlo interamente, ma consiglio sempre di lasciare i tentacoli.

ZUPPETTA DI POMODORI CON BUFALINA.

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Finalmente l’Estate! E con l’inizio della bella stagione, ecco che arrivano i POMODORI, il mio ortaggio preferito. Intendiamoci: parlo di pomodori dell’orto, non quelli del supermercato che sanno di acqua! Quindi, se avete l’orto siete a cavallo; altrimenti, basta andare in un consorzio con filiera corta, che vende prodotti delle coltivazioni del luogo dove si può appunto comprare dei prodotti freschi e di stagione.

Questa ricetta è perfetta per l’estate, fresca, sfiziosa, veloce e facilissima da preparare. Solitamente la propongo come antipasto e se avete persone a cena anche come stuzzichino, per prendere tempo mentre cucinate!!!

INGREDIENTI

4/5 pomodori di stagione

Doppio concentrato di pomodoro

Olio evo

Mozzarelle bufaline

Basilico

PREPARAZIONE

Per iniziare, prendete i pomodori che avrete comprato (io, ad esempio, mi fornisco da un’azienda agricola del luogo) e incideteli sul fondo del pomodoro facendo una croce. Prendete una pentola, riempitela d’acqua e mettetela sul fuoco. A parte, preparatevi una bacinella con acqua fredda, se avete del ghiaccio ancora meglio. Appena l’acqua sta per iniziare a bollire, buttate i pomodori e dopo massimo 2 minuti scolateli con una ramina e immergeteli nella bacinella con l’acqua fredda. Lo shock termico fa sì che non perdano il colore rosso acceso e soprattutto che la pelle esterna si tolga senza problemi.

Quindi pelate i vostri pomodori, eliminate i semi e i piccioli verdi. Prendete una pentola, un goccio di olio evo, buttate i pomodori che avrete tagliato in quattro pezzi, salate pepate e fate andare a fuoco basso. Appena incominciano a sfrigolare, sciogliete due cucchiai di doppio concentrato con un po’ d’acqua e uniteli ai pomodori. Continuate a cuocerli girando di tanto in tanto per una mezz’oretta. Se i pomodori sono freschi e buoni, l’acidulo classico del pomodoro non si dovrebbe percepire molto. Altrimenti, aggiungete un cucchiaino di zucchero e cuocete per ancora dieci minuti. Togliete dal fuoco e fate raffreddare.

Una volta freddo, frullate tutto con un frullatore o un minipimer e ricavatene una crema di pomodoro.

Ora la scelta è vostra: potete servirla fredda o tiepida, a vostra scelta (io preferisco tiepida).

Quindi scaldate un po’ la crema, versatela in un piatto da portata fondo, colpite sotto il piatto col palmo della mano così che la crema si uniformi su tutto il piatto. Prendete una mozzarellina di bufala (queste potete anche comprarle al supermercato) e ponetela al centro. Un ciuffetto di basilico, un giro giro (come si dice in Toscana) d’olio evo a crudo, ed ecco pronta la vostra zuppetta di pomodori con bufalina.

Buona, veloce, semplice e di grande effetto. Buon appetito!!!

NEW YORK CHEESECAKE.

Visto che tanti di voi me lo hanno chiesto, pubblicherò la ricetta del New York Cheesecake. Come tutte le ricette da me elaborate fino ad ora, lo svolgimento è diverso da come di solito si prepara un cheesecake!

Premessa: il vero New York Cheescake viene fatto con la panna acida (sour cream) spalmata sulla torta e fatta caramellare in forno a 180 ° per 2/3 minuti , ma io preferisco  guarnire con la panna. Poi voi fate come vi pare, se non trovate la panna acida potete farla con panna liquida, yogurt magro, limone e zucchero. Non chiedetemi le dosi, perché non le so…fate a occhio!!!

PER LA BASE

150 g biscotti Digestive

80 g burro

2 cucchiai di zucchero di canna

PER LA CREMA

20 g amido di mais (maizena)

Il succo di 1/2 limone

2 uova intere e 1 tuorlo

100 g di zucchero

1 bacca di vaniglia o 1 bustina di vanillina

600 g di formaggio spalmabile (Philadelphia)

100 ml di panna fesca

PREPARAZIONE

Iniziate dalla base: tritate finemente al mixer i biscotti Digestive (o normali biscotti secchi) con lo zucchero di canna. Trasferite il composto, che deve essere molto fine, in una ciotola e aggiungete il burro fuso. Quindi mescolate e trasferite la base ottenuta in una tortiera di 22-24 cm di diametro, foderata con carta da forno (a cerchio apribile, se possibile, per sfornare il cheesecake più facilmente, ma anche una tortiera normale andrà bene); con il dorso di un cucchiaio, o meglio ancora con un batticarne per lavorare più energicamente, pressate bene sia sulla base che sui bordi della tortiera. Ponete la base a rassodare in freezer 30 minuti oppure in frigorifero un’ora.

Ora dedicatevi alla crema: estraete i semini da una bacca di vaniglia e teneteli un momento da parte. In una ciotola versate le uova intere e il tuorlo, aggiungete lo zucchero e lavorateli a crema con una frusta a mano, oppure con uno sbattitore elettrico (fatelo con lo sbattitore, datemi retta, faticare per nulla…).

Unite i semini di vaniglia oppure una bustina di vanillina e il formaggio fresco spalmabile (tipo Philadelphia). Mescolate accuratamente per creare una crema omogenea e senza grumi.

Versate sul composto anche il succo di mezzo limone filtrato, la maizena (o fecola di patate) e infine la panna fresca liquida.

Amalgamate il tutto, lavorandolo sempre con la frusta. Poi riprendete la base e su di essa versate la crema, livellatela con una spatola e cuocete il cheesecake in forno statico per un’ora: a 180° per i primi 30 minuti e poi a 160° per gli ultimi 30 minuti (se forno ventilato, a 160° i primi 30 minuti e 140° la restante mezz’ora). Con il forno ventilato la cottura viene molto meglio. Quando sarà pronta, lasciate raffreddare. Personalmente la lascio ancora nel forno chiuso per 20 minuti e poi lo apro finché non raffredda del tutto. Fatto questo, mettetela in frigo per almeno un’ora. Passata l’ora, ricopritela con la panna, che avrete montato con un po’ di zucchero a velo, e guarnite con caramello, crema di fragole, cioccolato…insomma, come più vi piace. Mi raccomando, non usate la panna spray, altrimenti viene un troiaio (detto alla toscana!).

Buon appetito!

SALMONE CROCCANTE CON TORTINO DI PATATE E CIPOLLOTTI.

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Dopo due ricette tipiche toscane, ecco una ricetta adatta all’estate, veloce, semplice e eccezionale!

INGREDIENTI

1 filetto di salmone

2 cipollotti freschi

2 patate

1 limone

Senape

Olio evo

Sale

Pepe

CITRONETTE

In una ciotolina unite olio evo, sale, pepe, succo di limone e una punta di senape. Sbattete tutto bene fino a raggiungere un composto omogeneo.

PREPARAZIONE

Per prima cosa bollite le patate. Appena saranno pronte sbucciatele, mettetele in una terrina e con una forchetta schacciatele un po’. Unite i cipollotti tagliati (i cipollotti devono essere interamente tagliati a rondelline, anche i gambi verdi) aggiungete olio, sale, pepe e tenete in caldo a parte.

Prendete il filetto di salmone e fate dei tagli lungo tutta la pelle. Salate e pepate all’interno dei tagli. In una padella antiaderente, mettete un filo d’olio e accendete il fornello al massimo. Appena l’olio sarà ben caldo (mi raccomando senza farlo bruciare), adagiatevi il filetto dalla parte della pelle. L’olio deve essere molto caldo, altrimenti la pelle non diventa croccante.

Dopo qualche minuto, girate il filetto dalla parte della carne e cuocete cinque minuti, abbassando la fiamma (il tempo, ovviamente, varia a seconda dello spessore del filetto e da come si gradisce la cottura. Questi tempi sono per un filetto da circa 200 grammi, con cottura rosa all’interno). Dopo altri cinque minuti, rigirate il filetto sulla parte della pelle e tenetelo a fuoco basso mentre preparate il piatto.

Prendete un piatto piano e un coppa pasta (se non lo avete, potete tranquillamente farne a meno). Con un cucchiaio riempite il coppa pasta con il composto di patate e cipollotti, pressandolo bene. Togliete il coppa pasta, prendete il filetto e adagiatelo sopra le patate. Cospargete con la citronette…et voilà!, il filetto è servito.

Facile, veloce e eccezionale.

BUON APPETTITO!

COME CUCINARE IL CINGHIALE IN UMIDO.

Ricordo quando ero piccolo, mio zio andava a caccia di cinghiali. Tornando, passava sempre da casa mia e me ne portava un po’. Io, felice, non vedevo l’ora di guardare i grandi in cucina mentre mi preparavano uno tra i miei piatti preferiti. Invece mio zio diceva: “Eh no, per cucinare il cinghiale servono due giorni!” e quindi, niente ciccia stasera!!! A me la cosa non è mai andata giù ed ecco perché oggi vi propongo questa ricetta.
Per fare il cinghiale ci vogliono 3/4 ore, non di più!!! Molti vi diranno (i “cinghialai” incalliti) che il cinghiale va tenuto a marinare con il vino e gli odori per una notte!!! E voi dovete dire: “I’cinghiale tu l’hai a marinare te! Io faccio in un’altro modo!”.

1 Kg di cinghiale;
1 cipolla rossa;
5 spicchi d’aglio;
2 foglie d’alloro;
4 bacche di ginepro;
250 g pomodori pelati;
tanto rosmarino;
vino rosso;
concentrato di pomodoro;
brodo.

PREPARAZIONE PRE COTTURA
Iniziate col pulire il cinghiale togliendo le parti grasse (non tutte però: un po’ di “grassino” lasciatelo, che renderà la carne più tenera in cottura). Tagliatelo a spezzatino, mettetelo in una ciotola, salatelo bene. A questo punto mettete sul fuoco una bella padella antiaderente che possa contenere tutto il cinghiale. Appena sarà calda, versateci la carne a secco senza olio né altro. Spero che abbiate un buona cappa, altrimenti il divano del salotto odorerà di selvatico, perché il cinghiale comincerà a rilasciare i succhi (è quello che gli dà il classico sapore “selvatico”) Per eliminarlo, prendete un coperchio, rovesciate la padella, fate scolare il liquido e rimettetela sul fuoco.
Questa operazione va fatta diverse volte, fino a che i succhi che deve rilasciare non saranno quasi esauriti (poi, se a uno piace sentire di più il sapore forte può farlo meno, a discrezione vostra). Una volta tolto il selvatico dalla carne, mettetela da una parte.

COTTURA
Fate un battuto con cipolla, aglio, rosmarino, bacche di ginepro. Mettete il tutto in una pentola capiente, con abbondante olio d’oliva e aggiungete le foglie d’alloro; salate, pepate e fate rosolare. Appena la base avrà preso colore, mettete a insaporire il cinghiale. Giratelo con un cucchiaio di legno, aggiustate di sale e pepe e versateci, a sfumare, un bel bicchiere di vino rosso (1/4 di litro circa).Tutta questa operazione va fatta a fuoco vivace. Appena il vino sarà sfumato, versate i pomodori pelati (precedentemente frullati) e due cucchiai di concentrato, diluiti col  brodo. Salate e pepate, abbassate la fiamma e coprite con un coperchio. Girate di tanto in tanto molto delicatamente, perché con cotture che necessitano di molto tempo la carne tende a sfibrarsi.
Dopo un’oretta circa togliete il coperchio. A questo punto il cinghiale deve continuare a cuocere almeno 1.30-2 ore; se si asciuga troppo, allungate con un mestolo di brodo fino a fine cottura.
Il vostro cinghiale è pronto, non ha preso il retrogusto acidulo che di solito prende con la marinatura, è tenero come il burro e soprattutto lo avete preparato in 4 ore. Per vostra fortuna, che io non ho avuto, potrete mangiarlo per cena prendendolo la mattina o il pomeriggio del giorno stesso.

QUINDI BUON APPETITO E ALLA PROSSIMA RICETTA!